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VESTIAMO STI GNUDI

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 5 gen 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Sembrano orrendi serci verdastri ma invece sono venuti buoni Li faceva nonna mia Antonietta, svogliata scorbutica e poco affettuosa com'era ma aveva le sue ragioni, odiava tutti e anche la vita perché i fratelli le fecero lasciare il suo grande amore per farla mettere con nonno Giovanni che aveva un po' di terra e una masseria nel lucchese. Odiava pure le tre figlie. Venivo lasciata da lei ogni giorno perché i miei lavoravano, lei davvero malmostosa, non mi si filava di pezza ma io avevo a disposizione la casa grande, lei subaffittava le stanze a gente strana, infatti uno lo portarono pure via con la camicia di forza sembrava tanto una brava persona (salutava sempre ) e invece poi una notte uscì dalla sua stanza brandendo una mazza e lo fermarono in cinque (scoprimmo poi che nelle sue tante medicine psichiatriche aveva inserito un pomodoro pelato in ogni scatoletta, bene non stava) Soprattutto c'era una veranda, un balcone coperto che dava su uno degli immensi cortili interni di Prati, a Roma, pieni di vita e attività, me ne stavo in quel posto pieno di piante immaginando di essere Steve Randall, agente segreto di fantasia, costruendo nascondigli con mollette e fogli di giornale tesi fra i gerani e le tante aspidistre, e le dracene variegate e i loro cicci e pure quelle che chiamavamo la scalogna, con gli aghetti e le bacche rosse A pranzo hmmm non le piaceva per nulla cucinare, al più semolino, frittata di patate ma ogni tanto le prendeva strano e mi preparava questi gnudi, buonissimi, con un sugo dal forte sapore caramellato e io ero tanto felice di odore forte di gerani e sugo. Oggi pensando a lei ecco gli gnudi di nonna mia, anche se la ricetta è dal webbe mischiata col ricordo: PER DUE PERSONE MANGIONE IN CATTIVITÀ:

400g spinaci crudi ammorbiditi in padella e messi da parte 300g ricotta di pecora messa in un passino o piano inclinato In una ciotola 50g parmigiano, 1 uovo, poco sale e noce moscata come vi piace Quando gli spinaci si sono freddati tritateli grossolanamente e metteteli nel colino assieme alla ricotta per un po' che perdano il liquame Mischiate tutto, tanto, finché non è abbastanza omogeneo e aggiungete 35-40g di farina, se è troppo mollame aggiungete ma non troppo sennò vengono veramente serci. È un equilibrio difficile ma anche la vita è così. Mani inumidite, fate palline che schiaccerete un po' (nonna mia svogliata buttava tutto in pentola a cucchiaiate), passate nella farina e poggiate su un foglio di carta da forno Avrete preparato un bel sugo di pomodoro e basilico, bello ristretto (nonna lo faceva brucia'), buttate gli gnocchi 5-6 max per volta e quando vengono su li tirate via con un ragno cinese (non una schiumarola o tirate via troppa acqua) e li mettete nei piatti col sugo sotto. Se volete aggiungete parmigiano, scusate la prolissità.



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