Storia di fiori e profumi
- cucinacoronavirus

- 8 giu 2021
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Ieri pomeriggio ero a casa di amici e sono stato attratto da un profumo estremamente intenso che emanavano i fiori di caprifoglio o madreselva, un profumo veramente speciale, ( immediatamente ho scattato delle foto), conosco il profumo dei fiori di madreselva e ricordo nonna peppa che diceva che il frutto le sue bacche di colore rosso erano velenose (ne avevamo una siepe nel giardino in campagna) se ingeriti, possono provocare disturbi gastrointestinali. Invece i fiori e le foglie della madreselva sono invece commestibili e trovano largo impiego in erboristeria. Conosco amici cinesi che ne raccolgono i fiori, questo è il periodo ideale maggio giugno, vengono quindi essiccati al buio e messi in contenitori di vetro al buioi possono essere utilizzati come rimedi per i disturbi dell’apparato respiratorio, mi sono documentato ed ho scoperto che esercitano un'azione emolliente ed espettorante, migliorano la respirazione in presenza di asma e attenuano le sintomatologie infiammatorie correlate agli stati influenzali. Le foglie si raccolgono da maggio a luglio, si lasciano essiccare all’ombra, girandole spesso, e si conservano in sacchetti di carta. Con esse si prepara un decotto, utile in presenza di infiammazioni o ulcerazioni delle mucose della bocca e della gola.(notizie da web). Mauro Pasin




Bella storia..