Storia di Cucina e Passioni
- cucinacoronavirus

- 1 feb 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Ieri mi ha colpito una frase della Cheffina, quando diceva che una delle gioie del cucinare e vedere il sorriso tra i commensali.
Premesso che non sono un cuoco, faccio tutto altro mestiere mi occupo da più di quarantadue anni di informatica per Alitalia (o quel che ne rimane ).
Come dicevo l'altro giorno, sono entrato in cucina che avevo 17 anni, ed è diventata una passione.
Ho sempre cucinato per amici, poi con l'avvento di Internet con il gruppo di coquinaria è diventata sempre più divertente ed appagante, Abbiamo organizzato cene per tantissime persone.
Ma il ricordo più bello delle mie giornate con una giacca da cuoco ai fornelli è quando, per un paio d'anni, ho fatto servizio di volontariato presso la casa famiglia Villa del pino, di Monte Porzio Catone vicino Roma.
Questa casa famiglia aveva un cuoco regolare, ma la domenica il servizio pranzo era in mano ad un gruppo di volontari.
Conoscevo uno dei sacerdoti che si trovavano in questa struttura e mi chiese se potevo sostituire una signora che era dovuta andare via.
Bene devo dire che è stata una esperienza particolarmente intensa,
Quando era il mio turno arrivavo la mattina prestissimo e organizzavo il pranzo, non erano molti una quindicina di ospiti e 4 o 5 operatori insomma raramente si arrivava a 25 commensali.
Dedicavo a quelle giornate tutto me stesso, solo per la gioia di vedere i ragazzi contenti quando mi vedevano portare le pietanze ai tavoli.
Il commento più bello me lo fece una mattina il padre responsabile della struttura, entrando in cucina:
-Ho capito che eri tu il cucina , sentendo il profumo del tuo ragù mentre scendevo le scale.
Un bel ricordo, poi le cose sono cambiate.
Che dite sembro uno vero?




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