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Storia del pane secco e dell'erbetta sola soletta.

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 23 apr 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

C'era una volta del pane secco, di cui a nessuno importava un becco. Povero pane non fresco del dì, non poteva restare dentro il cassetto, secco e duro così, solo soletto. E infatti un giorno incontrò l'erbetta, non ci crederete, anche lei sola soletta. Che fai, erbetta soletta, costì? Aspetto che arrivi il mio dì. Oggidì quel giorno per entrambi arrivò e la storia a lieto fine terminò.

Pane secco quanto ne avete, ammollato in acqua e ben strizzato. Tre uova. Pecorino, secco anche lui, da grattugiare. Sale e pepe.

D'altro canto lessare l'erbetta, strizzarla, ripassarla con olio, cipolla di Tropea, concentrato di pomodoro, sale.

Oliare una teglia, pangrattato e pepe sul fondo.

Erbette a fare uno strato, una spolverata di pecorino e mappazzone di pan grattato a coprire.

Forno a 200 fino a che il pane non formi una deliziosa crosticina dorata.

Il profumo garantirà la buona riuscita del matrimonio.


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