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Sbrisolona

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 17 feb 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

La Sbrisolona, quella con la S maiuscola. Ordunque il mio dolce per ogni stagione così come il cotechino e gli agnoli in brodo. Mantovanita’. Checché se ne dica la sbrisolona è mantovana, tutto il resto è sbrisolata, sbriciolona, torta de fregolotti e chi ne ha più ne metta. Chi la fa ripiena o ci mette il cioccolato fa un’altra cosa e per i sacri dei dell’Olimpo gonzaghesco non la si chiami sbrisolona. Quindi come si fa la sbrisolona?

Vi racconto la ricetta classica perché se mi metto a raccontarvi le varianti di zuccheri, farine, liquori all’anice, mandorle dolci e mandorle amare, burro, strutto vi tedierei inutilmente. E allora? Allora dai e allora dai , faceva un motivetto di altri tempi. Pronti via. Ricordatevi la regola del tutto uno a parte unmezzo ma io vi do la ricetta con gli ingredienti doppi. 2 etti di farina 0 2 etti di farina di mais fioretto 2 etti di zucchero 2 etti di mandorle con la buccia tagliate al coltello, 2 etti di burro morbido tagliato cubetti 2 tuorli Adesso cambiano i numeri Un pizzico anche due di sale La buccia grattugiata di un limone Un bicchierino di liquore all’anice. Accendete il forno a 180 e mentre raggiunge la temperatura, mettete tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e iniziate a lavorare il tutto con le mani amalgamando come per fare un crumble con le briciole grosse. Teglia 30x40, carta da forno e iniziate a far cadere le grosse briciole coprendo tutta la teglia. Con la parte finale che vi resta coprite i vari buchi. Non dovete schiacciarla, una volta caduta sulla teglia non si tocca più l’impasto. Infornate e cuocete per 30/35 minuti max. Sfornate e lasciate raffreddare. Una volta fredda potete iniziare a mangiarla spezzandola con le mani, il coltello lo lasciate dove deve stare. Teme l’umidità quindi mettetela in un contenitore col coperchio se ve ne resta e volete goderne nei giorni a venire. All fine resteranno amorevoli briciole da raccogliere e mangiare col cucchiaino. Stefano Bencini


 
 
 

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