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Polpo e Bietole

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 28 feb 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Oggi rubo una ricetta al mio amico Enzo, anzi per essere precisi alla su' mamma, la Marina. Ho conosciuto la Marina che già era pensionata, e ho mangiato questa ricetta proprio a casa sua, e mi sono innamorato di questo piatto e della sua semplicità. La Marina lavorava come sarta nei poderi della Val di Cornia girava con la bicicletta e con la macchina da cucire per i vari poderi e faceva le riparazioni "a domicilio" per i braccianti agricoli della mezzadria. Era una cuoca attenta all'uso di quello che c'era e all'economia domestica. Ordunque vi metto la ricetta raccontata direttamente da Enzo: Si fa un battuto di aglio e peperoncino in abbondante olio e.v. poi si butta il polpo fatto a pezzetti di 2 - 4 cm. da crudo. Si fa cuocere e poi si aggiunge un mezzo bicchiere di vino bianco. Svaporato il vino si uniscono bietole o lessate o semplicemente scottate con acqua calda, un po' di pomodori pelati, acqua calda, sale Si fa cuocere non meno di mezz'ora, aggiungendo acqua calda se occorre e comunque finché il polpo sia tenero. E' un piatto in umido, e quindi deve rimanere una sughetto anche abbastanza abbondante. Tutto qui, è un vecchio piatto della tradizione contadina quando le pescherie cigolavano, perché erano biciclette con una cassetta davanti ed una dietro, con il ghiaccio ed una balla per coprirle. Trasportavano pesci resistenti alle buche delle strade di campagna, come appunto i polpi. Le bietole erano nell'orto e gli uomini nei campi e quando tornavano volevano dosi generose di cibo. Con poco polpo e molta bietola il problema era risolto.

Ndbp: (Nota del brucia padelle) Io personalmente faccio lessare per una ventina di minuti il polpo e poi lo lascio freddare nel suo brodo, prima di procedere alla cottura vera e propria, le bietole appena sbollentate.


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