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Polpette della nonna Marsilia

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 2 feb 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Mia nonna era una maga delle polpette, a lei la cura della forma che doveva essere bella tonda e ricca. In molte cose mi somigliava, forse in tutto. Creava e ricreava la stessa ricetta cambiando sempre qualcosa. Era una nonna curiosa. Era la nonna che ogni volta che cucinavo mi guardava estasiata ed in rigoroso silenzio come se fosse incantata. “Che spettacolo figlia mia! Pensa tu ad averle sapute fare prima ste cose? Oggi se provo a mettere mano in cucina arriva la tu mamma e me leva le pentole... se vede che lei cucina meglio di me! Infatti ancora non ha imparato a fa il sugo! Mette caso che muoio io sentirai che rottura de balle tutta per te!”

Nonna profetica! Marsilia donna dolce e sempre attiva tenuta al guinzaglio affinché non si facesse male, protetta come nonna in via d’estinzione, lavata, profumata, vestita curata come una bambola con la collana di perle al collo... senza collare. Almeno quando mangiava da me aveva sempre queste parole oltre al cibo in bocca: “è speciale cocca mia”.

Ecco gli ingredienti e qualche dritta... se usiamo la fantasia andremo oltre!

500 g di carne macinata di manzo o di vitello, 1 uovo, 250 g di pane raffermo, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio svestito con la giacca cashmire, latte q.b., 50 g di parmigiano grattugiato, limone grattugiato, pangrattato q.b. (al bisogno), olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

Tagliare il pane in pezzi e metterlo in una ciotola bagnando con il latte è un po’ di acqua tiepida. Nei momenti di pazzia io ho messo pure la panna fresca. Golosa, scivolosa, grassa ma buona. Le polpette si sfanno in bocca ed il resto tutto nel sangue!

Lasciare il pane in ammollo per circa 15 minuti, girandolo di tanto in tanto. Appena diventerà gonfio e morbido, Aggiungere il pane ben strizzato in una ciotola ed unire la carne macinata, il prezzemolo tritato, l’aglio sminuzzato. l’ uovo, il parmigiano, il sale e, se gradito, il pepe. Impastare con cura gli ingredienti fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Tenere presente che, a fine lavorazione, l’impasto deve risultare morbido, ma non appiccicoso. Sono sincera io non lo uso l’aglio (al massimo lo lascio tagliato in 4 pezzi nell’impasto ma poi lo tolgo) perché me se ripresenta sulla porta di casa verso na certa. Suona pure il campanello e con questo freddo non apro a nessuno figuriamoci a Mr Garlic. Io le faccio al forno anche se potete ripassarle nella farina e poi farle in padella o fritte. In fin dei conti nelle polpette ci stanno bene anche le verdure, nella foto ci sono le melanzane come contorno al timo. Ma io le avevo qualcuna già cotta in frigo, l’ho tagliata finemente e l’ho messa nelle polpette. Santi numi, mia madre ha storto il naso ma poi mi ha sorriso esclamando: “lo sai che hai avuto una bella idea? Così non devo fare cotture diverse oppure sporcare due padelle incluso il piano cottura?! Ma dove l’hai imparate ste cose?”

“Ho acquistato un corso di frittura anni fa per corrispondenza: ogni giorno mandavano una dispensa, la padella ( a norma ovvio) poi olio speciale. Poi rovistando tra i vari corsi ci stava “impara ad accendere il camino!" Ma non so se mandavano la legna bona...... Vatti a fidare!”


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