Polpette da lesso alla romana
- cucinacoronavirus

- 13 gen 2021
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Quando ho parlato di broccoletti ripassati e di pizza di granturco, facevo riferimento a nonna Teresa, la mamma di mio padre, vedova di guerra e a seguito di ciò diventata una vignarola a tutti gli effetti.
Oggi invece vi parlo dell’altra mia nonna, la mamma di mia madre, nonna Maria.
Nonna Maria marchigiana di Cagli sposata e poi vissuta a Roma con nonno Costantino, lui alto un metro e 80 lei che forse arrivava al metro e 40 (tanto da avere un occhiolino personalizzato sulla porta di casa), grande cuoca che univa nel suo ricettario, piatti delle Marche e naturalmente i piatti della cucina romana.
I suoi carciofi alla romana sono un ricordo stampato nella mia memoria insieme alle fettuccine con il sugo di garofolato o quelle con le regaglie di pollo.
Ma oggi vi parlo di un piatto storico della sua cucina, le polpette de lesso alla romana. Una volta fatto il brodo la carne sfruttata dalla lunga bollitura, riprendeva vita in questo piatto, ricco di sapori.
La carne bollita veniva passata nel tritacarne insieme ad una fetta o due di grasso di prosciutto, poi si aggiungeva della mollica di pane vecchio messo a mollo nel latte e poi strizzato per bene, una manciata di pinoli ed una cucchiata di uvetta sultanina, parmigiano, noce moscata e un paio d’uova, un trito di prezzemolo, poco sale.
Con questo impasto si formavano le polpette che poi venivano passate nel pangrattato e poi fritte in abbondante olio.
Oggi ne faccio una versione più light facendole in forno.
Poi le polpette potevano essere usate così in bianco oppure passate con salsa di pomodoro profumata con qualche anello di cipolla .
Qui stasera forse ho esagerato con la salsa di pomodoro, però questo piatto ha il pregio di riunire idealmente le due nonne.
E poi per l'occasione ho pure cambiato la tovaglia.




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