top of page

Pisciallunghi

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 13 gen 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

Buongiorno,

avete casa invasa dal lievito o da pasta cresciuta?

Oggi vi racconto di un piatto tipico della zona paterna.

Di nonna Teresa, la vignarola vedova di guerra vi ho già raccontato qualche cosa.

Il pane si impastava una volta a settimana o anche ogni 10 giorni, si preparavano le pagnotte per il fabbisogno per la famiglia e poi si andava al forno per la cottura, le giornate di forno si vedevano per il paese le donne con le tavole in testa che andavano alla cottura.

Il forno della cucina economica andava bene per fare qualche biscotto o qualche dolce, ma non per il pane.

Era buon usanza lasciare un cantuccio di impasto ad asciugare vicino la cucina economica, che sarebbe servito per la lievitazione dell’impasto successivo.

A volte si lasciava un po’ di impasto in più per fare i “pisciallunghi”.

I pisciallunghi sono un primo fatto con una sorta di grosso spaghetto, che viene formato stendendo tra spianatoia e palmi delle mani la pasta cresciuta fino a fare dei cilindri lunghi, il più fini possibili.

Questa pasta poi viene lessata e quindi condita con un sugo semplice o sugo finto, pomodoro, cipolla, carota e basilico, oppure con il sugo all’arrabbiata, aglio olio peperoncino e pomodoro.

Commenti


bottom of page