Nero di "siccia"
- cucinacoronavirus

- 17 feb 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Tra una goccia di sudore, un sospiro ed una botta di aria condizionata di automobile... corri, salti, rispondi al telefono, fai un sms, controlli la mail e bruciando un rosso al semaforo ti cade l'occhio sull'ape ferma dopo il quadrivio.
È una frazione di secondo, hai riconosciuto il pesce (non tutto fresco), ma sei sicuro di aver visto bene.
Inchiodi l'auto in doppia fila e salti sul pescivendolo e con fare sicuro, gli dici: Zio... stà siccia aspittava a mia... quantu t'è dari? - rammi 5 euro
300 gr di bontà mediterranea! Non è tempo di seppie, ma questa era viva. Al tocco delle dita cangiava colore. Il risultato finale lo lascio alla vostra immaginazione
La base della ricetta e sempre la stessa.
Aglio, olio d'oliva, peperoncino fresco, la seppia tagliata a listarelle e fuoco lento. Il nero va messo a crudo quando saltiamo la pasta. Infine pepe e peperoncino (ma anche niente) e prezzemolo. In verità la ricetta più buona è quella originale.
Salti la pasta con l'aglio, impiatti e a crudo apri la vescica direttamente sul piatto. Cosi la facevano i pescatori. La seppia in sé mancava dal piatto perché l'avevano venduta a qualche mal capitato.




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