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Minestra di "Recupero"

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 23 mar 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

Orbene ordunque, c’era una volta quello che c’era rimasto in frigo ovvero cavolo nero, verza, carote, sedano, bietola e quel che c’era fuori dal frigo ... cipolle, un paio di pomodori e un poco di pane vecchio. Fagioli di varietà varie non mancano ed allora gli ingredienti per la ribollita ci son tutti. Non mi andava di aspettare due giorni almeno per l’ammollo dei cannellini ed allora si opta per i fagioli con l’occhio che dell’ammollo ne fanno a meno.

Tagli le verdure come vuoi o meglio come ti pare, le metti in una capiente pentola con l’olio, fai stufare il tutto con poca acqua. Sali, pepi e aggiungi i fagioli secchi copri con acqua, incoperchia e fai cuocere a piacimento fino almeno a cottura dei fagioli aggiungendo acqua quando serve. Metti il pane in ammollo e sfaldalo ben bene con le mani. Quando sei soddisfatto della cottura delle verdure e dei fagioli, aggiungi il pane ammollato e amalgamalo bene con il tutto, aggiungi olio a piacere e aggiusta di sale e pepe. Fai cuocere ancora il tutto per una ventina di minuti facendo attenzione che non si attacchi al fondo. La minestra deve risultare densa. Spegni e mangiala il giorno dopo ripassata in padella.

È una minestra di recupero, i ligi alla tradizione se ne faranno una ragione. Bona l’è bona, per il resto mangia che ti passa.

Quella fatta a regola d’arte ve la racconto un’altra volta quando è tempo di cavolo nero brinato.


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