Le Zie
- cucinacoronavirus

- 13 gen 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Che poi in realtà non sono zie mie, ma erano le zie della mia ex-moglie, ma anche dopo la separazione e anche se una delle due è dipartita, quando ci si riferisce a qualcosa relativo a loro, sono rimaste le ZIE.
Margheritane e figlie di salinaro, anche se il padre faceva il carpentiere nelle saline di Margherita di Savoia. Una delle cose che mi facevano sempre trovare quando andavamo a trovarle erano i peperoni ripieni, forse anche perché la prima volta che andai giù ne mangiai sette. Si lo so avevo 17 anni e non temevo nulla e nessuno. Oggi probabilmente ci resterei secco.
La ricetta originale prevede dei peperoni gialli e rossi, del tipo doppio dalla polpa molto carnosa, vengono prima scottati sulla fiamma per togliere la pelle, poi aperti nella parte superiore, quindi riempiti con un composto di pane frullato (non secco), olive, capperi, alici dissalate, prezzemolo, caciocavallo olio e aceto.
Una volta imbottiti vengono chiusi con uno stecchino e poi fritti in abbondante olio. Capite che oggi sarebbero letali.
Quindi ho fatto una versione più comoda e più leggera, il ripieno è lo stesso, i peperoni sono solo rossi in barattolo già grigliati e sott’olio e aceto. (LIDL ti amo)
Riempiti i peperoni in teglia, tutti in fila come soldatini e poi cosparsi con pangrattato e un filo d’olio.
Sperando che le ZIE, mi perdonino tale oltraggio.







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