La Coratella della Nonna
- cucinacoronavirus

- 13 apr 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Per me la Pasqua è la festa più bella.
Con i miei nonni abbiamo imparato a festeggiarla tutti insieme...con i miei genitori ci siamo fatti prendere la mano!
Abbiamo cominciato ad invitare gli amici del cuore, poi ogni anno se n'è aggiunto qualcuno, fino a diventare dei piccoli raduni di primavera.
Ormai è diventata una tradizione di famiglia e ci stringiamo in un tripudio di teiere, ceramiche, tovaglie ricamate.
Non possono mancare mai le uova benedette colorate, il vino buono e la regina della nostra Pasqua: la Coratella della nonna.
Io e la mia amica del cuore ci sediamo accanto tutti gli anni e tutti gli anni lei mangia quella dura e io quella morbida.
La coratella l'ha cucinata sempre la nonna Maria.
Quando ha fatto 93 anni ha deciso che avrei dovuto prepararla io.
Ha detto: "Serene' mica so' eterna, se non impari a farla poi come si fa per Pasqua?"
Nonna era dolce, sorridente, ma era una trasteverina tosta e ad ogni passaggio faceva un assaggio e un'osservazione.
Ma insomma la ricetta l'avevamo scritta perché: "...nonna, ma mica si può fare tutto a sentimento, due indicazioni ci vogliono!"
L'anno dopo mia nonna non c'era e il mio cuore era così triste che è dovuto venire mio padre a farmi compagnia per prepararla.
Come sempre ho indossato il grembiule di nonna, ho tirato fuori il suo ricettario e mi sono fatta coraggio.
Chi è abituato a mangiarla da noi ha chiamato per avere la ricetta della Nonna Maria e fare un tentativo...
Aspetto di nuovo una Pasqua di gioia e risate e voci che si accavallano, nel frattempo mi consolo mettendo a tavola il nostro piatto principe.
Tanti auguri a tutti voi.




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