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Il quaderno delle ricette e la Sacher Torte

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 19 apr 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Io avevo una carissima amica, che se ne è andata improvvisamente a 32 anni, tanto tempo fa; con lei ho condiviso tante confidenze, tanti momenti felici e tanti tristi, ma anche tanto tempo passato insieme a cucinare per i tanti amici con cui condividevamo serate, cibo, chitarre e canzoni. Quando se ne è andata ho passato tantissime serate con i suoi genitori, non so bene se nell’illusione di sostenere loro o me stessa ( credo più alla seconda ipotesi) e così si è creata una bellissima amicizia con persone che avevano almeno 30 anni più di me.

La mamma, oggi novantaduenne, era ed è una cuoca sopraffina, custode di tantissime ricette delle vecchie famiglie di Modena ed anche di ricette imparate nei suoi viaggi . In uno dei miei compleanni mi arrivò in regalo da lei un grosso quaderno, quelli che usavano forse i miei genitori a scuola, lo aveva scovato chissà in quale cartoleria. Era pieno delle sue ricette, con tanto di indice, tutto scritto a mano, ed aveva impiegato un anno per mettere a fuoco le ricette e per scriverle e lo aveva dedicato a me ed alle nostre feste , che avevano anche il profumo di casa sua. L’indice- più o meno- è fatto di due pagine di antipasti, tre pagine di primi, una pagina di piatti di mezzo, tre pagine di secondi ed altrettante di contorni …………e sette pagine di dolci, per un totale di alcune centinaia di pagine di ricette.

Credo sia il più bel regalo di compleanno che io abbia ricevuto nella mia vita, proprio per ciò che rappresenta e per l’affetto con cui è stato scritto; l’ho usato moltissimo, nonostante ancora oggi io rida per i titoli delle ricette ( la crostata della signora Rina, la crostata della signora Zita etcetc, tutte signore modenesi nate nell’800) , sgridi l’autrice per la scrittura da gallina e per aver saltato qualche passaggio sulla temperatura e la durata della cottura, ovvie secondo lei

Di questo libro vi propongo la mia prima Sacher, che risale ad un po’ di tempo fa ma fortunatamente avevo fatto le foto. Realizzata in due versioni, una senza glutine per mia figlia ed una con glutine; allego la ricetta scritta a mano dal mio famoso quaderno, sperando che sappiate interpretare la scrittura da gallina.

Un successone quella monoporzione senza glutine- un disastro infinito quella con glutine: d’altro canto, non sono micca qua a perdere il tempo per far raffreddare ed asciugare la torta prima di ricoprirla di cioccolata, se rimane un po’ bagnata dentro pazienza!

La mia amica 92enne se la ride ancora ogni volta che ne parliamo ed io intanto ho imparato ad aspettare che l'umidità esca dalle torte prima di glassarle.


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