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Il Minestrino

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 17 feb 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

In casa mia i capponi e le galline si acquistavano dagli amici contadini che stavano vicino al podere dove la mia famiglia "paterna" ha abitato per una vita e dove ancora abbiamo una casa.

Non erano molto grossi, né molto grassi e impiegavano una vita a cuocersi; mia nonna, che abitava con noi, non si è mai sognata di fare il brodo il giorno prima per poterlo sgrassare, come faccio io oggi: quando puliva la gallina od il cappone, eliminava ciò che lei riteneva essere "grasso in eccesso", mentre il grasso rimanente era quello che voleva rimanesse nel brodo, dimostrando una capacità di dosaggio dei grassi sorprendente.

La Domenica spesso mi svegliavo con quel buon odore di brodo casalingo che borbottava , fatto con la gallina del contadino, qualche altro pezzo di carne acquistata in macelleria, qualche rametto di prezzemolo se era disponibile, sedano carote ed una cipolla decorata con 1 chiodo di garofano, una crosta di parmigiano pulita, e forse altri odori che ora non ricordo. Sicuramente stava andando da ore ed aveva avvolto del suo profumo tutta la casa.

A volte c'era un ulteriore tegame con la lingua, che veniva bollita in acqua bollente a parte. Io passavo dal mio letto a quello del papà, che la Domenica amava starsene a letto ad ascoltare la radio: non so perché avesse questa usanza, né ora ricordo cosa ascoltasse; ricordo solo che mi accucciavo vicino a lui a fare un covino finché non ci alzavamo.

Quando ero pronta andavo in cucina e spesso mia nonna mi coinvolgeva nelle sue preparazioni, una delle quali era "il minestrino": uovo ben sbattuto con abbondante parmigiano reggiano stagionato, il sentore di sale ed una macinata di pepe.

Intanto a parte avevamo pulito e lavato le foglioline più tenere di una bietola presa dall'orto.

Quando era ora, si buttava nel brodo bollente questo composto, delicatamente ed in un unica soluzione, per non toccarlo più; poi si buttavano anche le foglioline di bietola.

Si copriva il tegame e nel giro di un minuto il tutto era pronto; mia nonna componeva il piatto prelevando un po' di questa montagnetta gialla, una foglia di bietola ed il brodo necessario a completare il piatto: quando era freddo era un piatto gradevole e dal sapore abbastanza delicato e morbido............come la mia nonna


 
 
 

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