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I Pici della domenica

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 13 apr 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

I Lunghetti della Domenica.. Oggi mi sono dedicata ai Pici ..I Lunghetti di Nonna Nunzi(Annunziata)..perche' dovete sapere che dal medioevo da dove provengo,, le famiglie erano numerose , la nonna era la Massaia, e tutto sommato fare la massaia in campagna male male non era perché non mancava nulla..c'erano verdure di tutti i tipi a secondo la stagionalita' i formaggi perché avevano le pecore, i cereali di ogni genere , le carni di ogni tipo, i frutti, magari non abbondanti perché dovevano condividere le materie prime con il padrone..ma le massaie trovavano il sistema per farsi le scorte..E se durante la settimana si mangiava quasi vegetariano, la domenica si facevano gli arrosti ed i ragù..E quale miglior abbinamento se non con i Lunghetti ( perché venivano fatti lunghi e a matasse come quelle della lana) con il tempo e nei paesi il nome si trasforma in Pici perché appiciati a mano... I veri Pici o Lunghetti sono fatti con acqua e farina, per esattezza un bicchiere di acqua tiepida, Un kg di farina 00 Un pizzico di sale (allora non si pesava nulla) e un cucchiaio d'olio.. Conditi con Aglione (pomodoro e aglio poiché il peperoncino che adesso mettiamo a qui tempi anni 60 in campagna non veniva coltivato)o con le briciole ( mollica di pane raffermo sminuzzato con le mani e tostato con olio e aglio),. In quelli della Domenica o delle Feste veniva aggiunto un uovo..cosi che con un bel ragù toscano o di anatra avevano un altra ricchezza al palato.. Si parte dall'acqua con sale e olio, l'uovo e piano piano si aggiunge la farina fino a completo assorbimento si lavora energicamente fino a quando non si sente che l'impasto morbido fa come delke bolle. Si lascia riposare per circa 15/20 minuti, Poi si stende facendo una sfoglia alta circa 2 cm si tagliano a stiscie e si appicia.vrbo appiciare Io oggi avevo un petto di anatra che mi era rimasto nel congelatore e che volevo svecchiare l'ho tagliato a coltello ho mixerato mezza cipolla ,un pezzetto di carota un habanero fresco che avevo in congelatore e gambi di prezzemolo per non sprecare nulla, Li ho fatti soffriggere in olio di oliva poi aggiunto il petto di anatra sale ,e giusto una minuscola macinata di pepe per il profumo un rametto di rosmarino e timo fresco per l'aroma..fatto rosolare bene e aggiunto un bicchiere di vino metà bianco e metà rosso..ed ho tirato a cottura con del brodo vegetale.. Cotto i pici per pochi minuti Eliminato il rosmarino vi ho saltato i Pici con dei pomodorini che ho fatto appassire in forno..per togliere un po' di umidità.. Il gioco è fatto.. Erano buonissimi Ma sono buoni anche in versione ragù bianco di chianina con scaglie di cacio ricotta, Ragù di Cinta senese e Porcini. Invece quelli senza uovo si sposano bene anche con un Sugo allo Scoglio, Cacio e pepe, E il famosissimo aglione..

I Pici della domenica o delle feste ..se mi sente La nonna che per lei quando faceva il semplice ragù era festa grande.. Quanti ricordii..


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