I Crostini di Natale
- cucinacoronavirus

- 5 gen 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Non c'è pranzo di Natale
Non c'è pranzo di Pasqua
Non c'è un buffet di battesimo
Non c'è una cena co li parenti
Che non sento dire...
E POI FAMO DU' CROSTINI.
O ma'? Quali?
Li crostini..quali? Quelli neri no???
Ammetto...mea culpa...sono io che mi sono lasciata imbastardire da tutti gli happy hours e da tutti gli aperitivini perché a casa mia li crostini so solo un tipo....QUELLI NERI.
ogni nonna la sua ricetta.
A casa di una nonna rimanevano più lisci e leggermente più amarognoli a casa dell'altra nonna (coll'aceto "de casa") venivano più acetosi e con la grana più spessa.
Si facevano un paio di giorni prima, si facevano freddare e si tiravano fuori la mattina del pranzo.
Quando ero più piccola era il mio compito.
Lo facevo con orgoglio ehhhh e soprattutto con gola.
UNO LO SPALMO UNO LO MAGNO
UNO LO SPALMO UNO LO MAGNO
ma ero di una precisione assurda.
Nessuna mollichina rimaneva senza crostino.
L'odore della cottura del crostino mi evoca sempre buoni ricordi, ricordi di riunioni familiari, di cugini più grandi che mi facevano tanto ridere, di zie e nonne indaffarate, di zii che arrivavano proprio proprio all'ora di metterci seduti, di cugini più piccoli che correvano intorno e sotto al tavolino finché qualcuno perdeva la pazienza e cominciava a strillare, di tavoli della cucina sempre pieni di cose buone da mangiare e tanti aneddoti da ascoltare.
C'era da fare quel giorno, c'era tanto da fare, c'era da coordinare le cotture della pasta e della carne nel forno, condire insalata preparare la panna per il dolce...ma tutto mi scorreva via veloce perché io stavo li in un angoletto e spalmavo in silenzio i crostini.
Se non mi si spalmavano bene perché si erano leggermente induriti nel frigo la nonna me strillava
ALLENTELE CO' PO' PO' D'ACETO.
Prendevo il pentolino, lo mettevo sul fuoco e aggiungevo un pochino di aceto e cominciavo a girare.
Ecco alle narici quell'odore tipico di crostini...
Lo stesso odore che c'è oggi a casa mia...
Odore tipico di carne vino e aceto messa a cuocere piano piano sul fuoco.
Quell'odore che mi annunciava
TRA POCO SE MAGNAAAAAAA
Oggi li ho rifatti
Non sono come quelli della nonna, non sono come quelli dell'altra nonna ma mi evocano sempre buoni e bei ricordi
E allora
FAMO DU CROSTINI....poi li divido in contenitori e li porto un pochi alla nonna e alla mamma.
Così....giusto per condividere con loro un pasto tipico di festa che non abbiamo potuto condividere quest'anno.
VA BEH...HO ESAGERATO UN PO' COLL'ACETO MA ALMENO NON SVENGONO PER L'EMOZIONE!







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