Frappe Romane
- cucinacoronavirus

- 17 feb 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Visto che stamane avevo tempo da dedicare, ho fatto le frappe . Non cenci, non bugie, chiacchiere, crostoli ecc...proprio le frappe de Roma .
Questa ricetta è collaudata da tempo, è semplice ma prevede un paio di dritte che vi assicureranno un ottimo risultato. Il primo è quello di utilizzare (unitamente a farina 00) quella di tipo forte, W 330, perché maneggerete l'impasto molto meglio e la maggior presenza di glutine farà risultare il fritto più croccante e asciutto. Il secondo accorgimento: mettete sempre un po' di grappa o vino bianco, perché l'alcol aiuterà a fare sfogare bene la pasta durante la cottura, con quelle belle bolle in superficie.
Non mettete lievito per nessun motivo, non occorre e devono gonfiarsi naturalmente e accadrà, se avrete lavorato bene, ché poi debbano essere sottilissime e fritte a temperatura (media, non troppo elevata) penso che lo sappiate già , ma rinnovo l'invito . Cosa occorre: 150 gr di farina 00, 150 gr di farina di forza (W330), 1 cucchiaio e mezzo di zucchero, due uova, un bicchierino abbondante di grappa o vino bianco, 50 gr di burro fuso. Impastate bene fino ad avere un panetto sodo ma non duro .
Fate riposare almeno un'ora poi tirate la sfoglia con la macchinetta, un primo passaggio con la tacca a tre poi due passaggi con la penultima tacca.
Deve essere una sfoglia ultra sottile , che taglierete con la ruota e farete riposare ancora circa 30 minuti.
Friggete fino a doratura, poi scolate e tamponate bene su carta assorbente. Se vi piace, zucchero a velo o miele.
Provate mi raccomando!




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