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Durelli di Tacchino (Magoni)

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 9 mar 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Durelli di tacchino (magoni in dialetto di casa mia)

Ora vi parlo di un piatto preparato ieri mattina che non so nemmeno se posso definire piatto in quanto è una cosa semplicissima e che a molti farà storcere il naso perché non proprio di loro gradimento, (un tempo non si era abituati ad essere schizzinosi quando la fame imperava si mangiava tutto quello che c’era) è un piatto che mi riporta alla mia infanzia quando avevo la fortuna di vivere in campagna a contatto con tutti gli animali da cucina, questo piatto mi riporta alla memoria nonna peppa e poi mia madre, (cucina popolare e contadina) si tratta di un piatto poverissimo, parliamo di frattaglie o rigaglie di volatili (mia nonna usava quelle di pollo, io nel caso ho usato quelle di tacchino.

Sabato pomeriggio sono passato al super mercato dove generalmente faccio la spesa e sul banco carni dedicate al pollame ho visto diverse confezioni di durelli di tacchino (in dialetto veneto i magoni), li ho comperati al volo, costo bassissimo.

Ieri mattina li ho quindi presi, lavati accuratamente sotto acqua corrente e controllati uno per uno per eliminare le parti interne membranose che eventualmente potevano essere rimaste, li ho quindi bolliti con cottura a fuoco basso per quasi 3 ore. (in questo modo diventano morbidi) nell’acqua di cottura è possibile mettere una cipollina, 1 carota, 1 gamba di sedano ecc.

Mettendoli dentro quando l’acqua bolle si ottiene uno shock termico che intrappola tutti i sapori della carne in questo caso dei durelli.

A fine cottura erano tenerissimi, tagliati a piccoli pezzi e conditi con olio evo, sale e pepe e accompagnati da purè di patate (purè preparato come si conviene, non purè da buste).

Il risultato veramente superlativo….


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