Cappelletti Ferraresi
- cucinacoronavirus

- 13 apr 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Passi a casa di un amica (luci) la quale sta preparando i cappelletti cosa fa te ne da subito una quantità sufficiente per 4 persone ma noi siamo solo in due non è un problema sappiamo come risolvere la cosa.... Penso che tutti conosceranno la ricetta ma la rimetto assieme ad un po' di storia cosa che non guasta mai.............. Cappelletti Ferraresi (caplit) Uno dei piatti più conosciuti a Ferrara, vi posto la ricetta tratta da i sapori della cucina ferrarese di Graziano Gruppioni. Storia: Ricorda il Bacchelli nel mulino del po che un condannato un tale Giovanni Rizzoli prima di essere giustiziato, come suo ultimo desiderio indicasse un piatto di cappelletti. Non si sa chi ne sia l’inventore , comunque Giuseppe Longhi racconta che ad accreditarsi la loro invenzione sono le provincie di Modena Ferrara, Bologna. Ma se è vero che i cappelletti comparvero la prima volta in una locanda di Castelfranco Emilia, il loro autore sarebbe un cuoco di origine bolognese, che al tempo stesso era scalco presso la corte estense, mentre la leggenda di quest’arte vuole che fossero apprezzati anche da marte e bacco nell’olimpo degli dei. A Parte la leggenda e per dar spazio al concreto i cappelletti ferraresi si differenziano dai tortellini bolognesi e modenesi dal “Batu” cioè il ripieno Essi possono essere serviti con panna o ragù ma la loro vera morte è un buon brodo di carne di manzo e cappone con abbondante parmigiano. Ingredienti per 4 porzioni: Per il Batù 250 gr di petto di pollo, una striscia di goletta 150 gr (guanciale) e cento grammi di lombo di maiale, manzo 150 gr, se volete noce moscata, 100 gr ed anche più di parmigiano invecchiato almeno 24 mesi il top è quello di 36 mesi, sale q.b. 1 uovo. Per la sfoglia 5 uova e mezzo chilo di farina. Procedimento: Tagliare a dadini le carni e rosolare per dieci minuti circa, successivamente prendete un tagliere spesso e tritate tutto con il coltello (ecco il detto Batù da battuto) se non volete fare questo usate il tritacarne. A questo punto cuocere il tutto a fuoco molto lento (usare un po’ di brodo) una volta cotto lasciare raffreddare , successivamente mettere il formaggio due uova, mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Preparare la pasta nel modo classico, quindi tirarla al mattarello (se volete alla macchina) Tagliare la sfoglia a quadretti di circa 4 cm, riempirli con un po’ di batù, successivamente ripiegare in due la pastella facendo combaciare i margini da ottenere un triangolo imbottito, le cui punte libere si saldano nuovamente., Cuocere e servire in brodo con tanto parmigiano.




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