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Brutti ma Buoni

  • Immagine del redattore: cucinacoronavirus
    cucinacoronavirus
  • 13 apr 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

I brutti ma brutti davvero, e senza bodyshaming

Ovvero quando i pargoli - che pargoli poi non sono più tanto- ti chiedono di comprare in quantità industriali il loro cibo preferito (e tu abbocchi), per poi dirti che hanno cambiato idea. A quel punto, con le scorte da esercito che hai comprato, e posto che non hai nessuna intenzione di invitare i Lancieri di Montebello a fare colazione, ti lanci in spericolate elucubrazioni culinarie. Così nascono questi biscotti brutti ma brutti davvero (anche se non è giusto fare del bodyshaming a questi poveretti, che sono più che mangiabili). Ma torniamo alle elucubrazioni nate davanti a una confezione di cereali (regalatimi da Carla) e lasciati a languire aperti senza trovare il giusto riconoscimento. Circa 100 gr di farina, un uovo grande, 50 gr di burro morbido, 100 gr di zucchero grezzo, un cucchiaino di lievito in polvere impastati velocemente e circa 300 gr di granola con frutta secca come da foto versati su questo impasto fino ad ottenere qualcosa che assomiglia al calcestruzzo, ma meno maneggevole. Con l'aiuto di un cucchiaino posizionare piccole quantità di impasto su teglia cartafornata e cottura in forno già caldo per 15/20 minuti.

Un giorno mi arresteranno per riciclaggio, nel caso ricordatevi che non mangio volentieri arance.


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